📌 Introduzione
Il Supporto Giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT ha fornito il parere n. 3962 del 05/02/2025 in merito all’applicabilità del principio di rotazione negli appalti di servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria (€40.000). Il chiarimento riguarda la possibilità per una stazione appaltante di procedere con affidamento diretto a favore di un operatore economico già incaricato in passato mediante indagine di mercato aperta.
📌 Punti chiave
1. Cos’è il principio di rotazione
Il principio di rotazione previsto dall’art. 49 del D.lgs. n. 36/2023 impone alle stazioni appaltanti di alternare gli operatori economici negli affidamenti diretti o nei negoziati sotto soglia comunitaria, al fine di favorire l’equità nell’accesso alle opportunità contrattuali e evitare consolidamenti di posizione.
2. Caso concreto: affidamento diretto dopo indagine di mercato
Nel caso posto all’attenzione del MIT, una stazione appaltante aveva individuato, tramite indagine di mercato aperta a tutti, un solo operatore che aveva eseguito l’affidamento di un servizio inferiore a 40.000 euro. Alla scadenza del contratto, si è chiesto se fosse possibile procedere con affidamento diretto all’operatore uscentesenza escluderlo.
3. Posizione del MIT
Il parere chiarisce che:
- ai sensi dell’art. 49, non è consentito affidare direttamente il servizio al medesimo operatore uscentesemplicemente perché individuato in precedenza tramite indagine di mercato aperta;
- l’esclusione dell’operatore uscente non è automatica solo perché l’indagine di mercato originaria era aperta a tutti: il principio di rotazione opera normalmente tra consecutive procedure con stessa tipologia di servizio;
- deroghe al principio di rotazione sono previste dal comma 4 dell’art. 49 per specifiche circostanze (ad es. assenza di alternative nel mercato o particolare qualità della prestazione pregressa), ma tali deroghe devono essere adeguatamente motivate e non si applicano automaticamente;
- le deroghe previste per alcune procedure negoziate senza bando non sono applicabili agli affidamenti diretti ex art. 50, comma 1, lett. b).
4. Conseguenze pratiche
Pertanto, per procedere legittimamente ad affidamento diretto in una fattispecie analoga:
- la stazione appaltante deve escludere l’operatore uscente se non ricorrono condizioni derogarorie adeguatamente giustificate;
- in alternativa, deve dimostrare l’insussistenza di altre opzioni sul mercato o motivare specifiche esigenze, nel rispetto delle previsioni normative;
- la semplice indagine di mercato precedente non può essere utilizzata come automatismo per mantenere lo stesso operatore.
📌 Conclusione
Il parere del MIT mette in chiaro che anche negli appalti sotto soglia comunitaria il principio di rotazione rappresenta un vincolo rilevante per le stazioni appaltanti, volto a promuovere la concorrenza e l’equità tra operatori economici. Un affidamento diretto reiterato verso lo stesso soggetto, senza una motivazione solida e conforme alle deroghe normative, rischia di violare il dettato dell’art. 49 del Codice dei contratti pubblici. In altre parole, l’alternanza degli operatori non è un mero formalismo, ma uno strumento di buona governance negli affidamenti pubblici di servizi sotto soglia comunitaria.
