Profili giuridici e conseguenze sanzionatorie nella recente giurisprudenza sportiva
La decisione n. 26 del 30 maggio 2024 del Collegio di Garanzia dello Sport offre un’interessante occasione di riflessione sul sistema degli obblighi economico-finanziari gravanti sulle società di calcio professionistiche e sul regime sanzionatorio previsto in caso di inadempimento.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche federali volte a rafforzare la sostenibilità economica del calcio professionistico e a garantire condizioni di parità competitiva tra i club partecipanti ai campionati.
1. Il contesto fattuale e procedimentale
La vicenda trae origine dagli accertamenti della Co.Vi.So.C., che ha riscontrato il mancato versamento, entro i termini previsti dalla normativa federale, delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS relativi a due mensilità consecutive.
A seguito di tali omissioni:
- è stato avviato il procedimento disciplinare;
- è stata irrogata la sanzione della penalizzazione di quattro punti in classifica;
- la decisione è stata confermata sia in secondo grado sia in sede di giudizio di legittimità dal Collegio di Garanzia dello Sport.
La società interessata ha sostenuto l’insussistenza delle violazioni e l’eccessività della sanzione, invocando anche l’applicazione di cause esimenti e attenuanti.
2. Il quadro normativo: obblighi e controlli federali
Il Collegio ha ribadito il ruolo centrale delle Licenze Nazionali FIGC, che costituiscono lo strumento attraverso il quale l’ordinamento sportivo verifica l’affidabilità economica delle società.
In particolare, la normativa federale impone:
- il pagamento puntuale di stipendi, imposte e contributi;
- il rispetto di scadenze perentorie, espressamente indicate nei regolamenti;
- l’obbligo di comunicazione e documentazione degli adempimenti agli organi di controllo.
L’inosservanza di tali obblighi comporta automaticamente l’attivazione del sistema sanzionatorio, a tutela dell’interesse generale dell’ordinamento sportivo.
3. La natura delle violazioni e la logica della sanzione
Uno dei profili più rilevanti della decisione riguarda la qualificazione giuridica delle omissioni. Il Collegio ha chiarito che:
- le obbligazioni fiscali e previdenziali hanno natura distinta;
- ciascuna mensilità non regolarmente adempiuta rileva autonomamente;
- la pluralità delle violazioni giustifica la cumulabilità delle sanzioni.
In tale prospettiva, la penalizzazione di quattro punti discende da un criterio rigidamente predeterminato dalla normativa federale, che non consente valutazioni discrezionali in ordine alla misura della sanzione.
4. Il ruolo del Collegio di Garanzia dello Sport
Il Collegio di Garanzia, quale giudice di ultimo grado della giustizia sportiva, esercita un controllo limitato alla legittimità delle decisioni impugnate. Nel caso di specie, è stata ritenuta corretta:
- l’applicazione delle norme federali;
- l’interpretazione della disciplina sanzionatoria;
- la proporzionalità della sanzione rispetto alle violazioni accertate.
Il giudizio ha dunque confermato la coerenza dell’operato degli organi di giustizia sportiva di merito.
5. Considerazioni conclusive
La decisione in esame rafforza l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il rispetto degli obblighi economico-finanziari costituisce un elemento essenziale dell’ordinamento sportivo, non derogabile neppure in presenza di difficoltà gestionali o finanziarie.
Il sistema sanzionatorio:
- tutela l’equilibrio competitivo dei campionati;
- garantisce la protezione dei lavoratori del settore sportivo;
- incentiva comportamenti virtuosi da parte delle società.
In questo senso, il rigore della disciplina federale si pone come strumento di regolazione del mercato sportivo, volto a coniugare autonomia dell’ordinamento sportivo e principi di correttezza e responsabilità gestionale.
Conclusione
La decisione del Collegio di Garanzia dello Sport conferma l’importanza centrale degli obblighi economico-finanziari nel calcio professionistico. Il rispetto delle scadenze fiscali e previdenziali costituisce un presupposto essenziale per la partecipazione ai campionati e per la tutela dell’equilibrio competitivo.
Il sistema sanzionatorio, rigidamente predeterminato, mira a garantire certezza delle regole e parità di trattamento tra le società, limitando ogni margine di discrezionalità. In questo quadro, la pronuncia ribadisce come la sostenibilità economica e la correttezza gestionale rappresentino elementi imprescindibili dell’ordinamento sportivo.
🔎 Punti chiave
- Gli obblighi fiscali e previdenziali delle società professionistiche sono autonomi e cumulabili
- Le scadenze federali hanno natura perentoria
- La sanzione della penalizzazione in classifica è vincolata e predeterminata
- Il Collegio di Garanzia esercita un controllo di legittimità, non di merito
- Il sistema mira a garantire equità sportiva e sostenibilità economica
