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Transizione energetica e contratti pubblici: il ruolo strategico delle rinnovabili nelle gare pubbliche

La transizione energetica rappresenta una delle principali sfide per le amministrazioni pubbliche, sempre più chiamate a integrare obiettivi climatici nelle politiche di approvvigionamento e gestione delle infrastrutture.

Gli appalti pubblici si pongono, in tale contesto, come uno strumento fondamentale per favorire la diffusione delle energie rinnovabili, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo.

Le stazioni appaltanti sono infatti chiamate a promuovere, attraverso le gare, l’acquisizione di beni e servizi ad alta efficienza energetica, nonché la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, quali fotovoltaico, eolico e biomasse.

Un ruolo crescente è svolto anche da strumenti contrattuali innovativi, come i Power Purchase Agreement (PPA), che consentono di garantire forniture di energia verde a lungo termine, assicurando stabilità agli investimenti e riducendo il rischio finanziario per gli operatori economici.

Parallelamente, si diffonde l’utilizzo di strumenti di valutazione ambientale avanzata, quali il Life Cycle Assessment (LCA), che consente di misurare l’impatto ambientale delle opere lungo l’intero ciclo di vita, favorendo scelte più consapevoli e sostenibili.

Il procurement pubblico diventa così un volano per la transizione energetica, capace di orientare la domanda verso tecnologie pulite e di sostenere lo sviluppo di un mercato energetico più resiliente e competitivo.


Contesto giuridico

A livello europeo, il quadro normativo è definito da iniziative quali il Green Deal europeo, il pacchetto “Fit for 55” e il piano REPowerEU, che promuovono l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Di particolare rilievo è la direttiva (UE) 2023/2413 (c.d. RED III), che rafforza gli obiettivi vincolanti in materia di energia rinnovabile e incentiva l’utilizzo di strumenti contrattuali innovativi.

In Italia, tali principi sono stati recepiti attraverso interventi normativi recenti, tra cui il d.lgs. n. 199/2021 (attuazione della RED II) e i successivi aggiornamenti, che favoriscono l’integrazione delle rinnovabili anche nell’ambito degli appalti pubblici.

Resta centrale il coordinamento con il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), che consente l’inserimento di criteri energetici e ambientali nelle procedure di gara.