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CAM 2026 e appalti pubblici: LCA e LCC diventano criteri centrali nella valutazione delle offerte

L’evoluzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), aggiornata per il 2025 e pienamente operativa nel 2026, segna un passaggio decisivo nel processo di integrazione della sostenibilità all’interno del sistema degli appalti pubblici.

La vera novità non risiede soltanto nell’aggiornamento dei requisiti ambientali, ma nell’introduzione strutturata di strumenti avanzati di valutazione, come il Life Cycle Assessment (LCA) e il Life Cycle Costing (LCC). Tali strumenti impongono alle stazioni appaltanti un cambio di prospettiva: non è più sufficiente valutare il costo iniziale di un’opera o di un servizio, ma è necessario considerare l’intero ciclo di vita, sia sotto il profilo ambientale sia economico.

Il superamento del criterio del prezzo più basso

Nel nuovo scenario, il criterio del prezzo più basso perde definitivamente centralità a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa basata su parametri qualitativi. L’integrazione di LCA e LCC consente infatti di valorizzare:

  • la durabilità dei materiali,
  • l’efficienza energetica,
  • i costi di manutenzione e dismissione,
  • l’impatto ambientale complessivo.

Si tratta di un’evoluzione coerente con il quadro delineato dal d.lgs. 36/2023, che giàpromuove un approccio orientato al “valore” piuttosto che al mero costo.

Impatti operativi per stazioni appaltanti e imprese

L’introduzione di questi strumenti comporta un significativo aumento della complessità tecnica delle procedure. Le stazioni appaltanti devono dotarsi di competenze specifiche per:

  • redigere capitolati tecnici adeguati,
  • valutare correttamente le offerte,
  • verificare i dati dichiarati dagli operatori economici.

Dal lato delle imprese, cresce la necessità di sviluppare capacità di analisi ambientale e di rendicontazione, anche in chiave ESG.

Una sfida culturale prima ancora che normativa

L’applicazione effettiva dei CAM 2025 rappresenta, dunque, una sfida non solo giuridica ma culturale: la sostenibilità diventa parte integrante della progettazione pubblica e richiede un approccio interdisciplinare.